Portale Trasparenza Comune di Piombino - Pubblicazione matrimonio

Il portale della Trasparenza conforme al D.Lgs. 33/2013 - "Amministrazione Trasparente"

Tipologie di procedimento

Pubblicazione matrimonio

Responsabile di procedimento: Regoli Stefania, Taddei Alessandra, Taddei Rita
Responsabile di provvedimento: Paradisi Federico
Responsabile sostitutivo: Brancati Gianpaolo

Uffici responsabili

Ufficio Stato Civile

Descrizione

Per contrarre matrimonio, la Legge richiede che i futuri sposi siano in possesso di determinati requisiti e svolgano alcuni adempimenti preliminari.

Requisiti per contrarre matrimonio:
1) gli sposi devono avere raggiunto la maggiore età o, in caso contrario, devono avere ottenuto dal Tribunale dei Minorenni il decreto che li ammette al matrimonio (per ottenerlo è indispensabile aver compiuto il sedicesimo anno di età);
2) devono essere capaci di intendere e di volere;
3) devono essere liberi di stato;
4) non devono sussistere tra loro vincoli di parentela, affinità, adozione o affiliazione (nei gradi che vietano il matrimonio). Se tale rapporto esiste ed è dispensabile, occorre dispensa del Tribunale competente. (Vedi art. 87 del C.C.)
5) nessuno dei due deve aver subito condanna per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altro
6) per la donna: che siano trascorsi 300 giorni dallo scioglimento o annullamento del precedente vincolo eventualmente contratto, ovvero che abbia ottenuto dal Tribunale dispensa dall'impedimento. Il divieto non sussiste nei casi in cui lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili siano stati pronunciati dopo una separazione protrattasi da almeno tre anni (in base all'art.3, n.2 lettere b) ed f) della Legge 1/12/1970, n.898), ovvero quando il matrimonio è stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi. Il tribunale può comunque autorizzare il matrimonio nei casi espressamente previsti dal secondo comma dell’art. 89 del Codice Civile;
7) la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalla pubblicazione. La pubblicazione deve essere richiesta all'Ufficiale dello stato civile del comune dove uno degli sposi ha la residenza e viene effettuata nei comuni di residenza di entrambi gli sposi. Per i documenti necessari gli sposi devono rivolgersi all'Ufficiale dello stato civile del comune dove vogliono presentare richiesta di pubblicazione. La durata della pubblicazione è di almeno otto giorni consecutivi.

Il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dopo compiuta la pubblicazione.
Se il matrimonio non è celebrato nei 180 giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta.

La pubblicazione è obbligatoria per contrarre matrimonio di qualsiasi tipo (civile e religioso) e rito; particolari esenzioni sono previste dal Concordato tra Stato e Chiesa e dal Codice Civile.

La pubblicazione deve essere richiesta all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno degli sposi e viene effettuata nei Comuni di residenza di entrambi gli sposi. In caso di residenze diverse la pubblicazione viene richiesta d’ufficio, all’altro comune, dal comune di prima pubblicazione per posta o per fax.

L' Ufficio che riceve la richiesta da parte del comune di prima pubblicazione affigge il relativo atto all’albo pretorio per otto giorni consecutivi; dopodichè invia il certificato di eseguite pubblicazioni al comune richiedente per fax.

Le pubblicazioni devono restare affise all'albo pretorio on line, per almeno 8 giorni consecutivi; il matrimonio non può essere celebrato prima del quarto giorno dalla compiuta pubblicazione. Da questo momento l'Ufficiale di Stato Civile redige il certificato di "eseguite pubblicazioni", che consente ai nubendi di celebrare il matrimonio.

Se il matrimonio non viene celebrato nei 180 giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta.Per l'acquisizione dei documenti necessari è opportuno che gli interessati si rivolgano all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due nubendi (preferibilmente quello dove verrà celebrato il matrimonio), che provvederà a richiederli d' ufficio e a specificare quelli da produrre da parte degli interessati.

Dopo aver preso visione della documentazione, ad acquisizione avvenuta, l' ufficio fissa con i nubendi un appuntamento per espletare le formalità previste dalla legge.

Se gli sposi intendono contrarre matrimonio religioso valido agli effetti civili devono essere muniti della richiesta del Parroco o del Ministro di Culto.

Nota: la richiesta di pubblicazione è resa dagli sposi senza la presenza di testimoni.
I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello Stato.

Nel caso del cittadino straniero residente in Italia, la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni, da richiedere all’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza anagrafica.

Il documento fondamentale per la celebrazione del matrimonio dello straniero in Italia è il NULLA-OSTA, rilasciato dalla competente Autorità del Paese d’origine.

 

Chi contattare

Personale da contattare: Regoli Stefania, Taddei Alessandra, Taddei Rita

Termine di conclusione

Conclusione tramite silenzio assenso: no
Conclusione tramite dichiarazione dell'interessato: no
30 gg. dalla richiesta di parte, salvo un termine superiore concordato con i nubendi

Costi per l'utenza

Per l'affissione all'albo è richiesta una marca da bollo da 16,00 €, se i nubendi sono entrambi residenti a Piombino, sono richieste due marche da bollo se uno dei nubendi risiede in altro Comune.

Riferimenti normativi

Servizio online

Tempi previsti per attivazione servizio online: da definire
Contenuto inserito il 18-12-2013 aggiornato al 16-10-2019
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